01/09/2008
La direzione del rigo
La direzione del rigo è descrittiva del modo in cui lo scrivente si orienta nello spazio, e quindi come orienta nello spazio sé stesso, le sue energie, la sua attività, le sue paure e la sua aspirazione.
Le modalità della direzione del rigo sono fondamentalmente 4:
Ø Mantiene il rigo
Ø Ascendente
Ø Discendente
Ø Piantata sul rigo
Ogni modalità non esclude la presenza dell’altra, possono quindi coesistere fra loro.
Nella pratica si tratta di verificare l’andamento della riga.
Mantiene il rigo:
Questo segno si ha quando nella scrittura le righe sono diritte e parallele ai margini superiore ed inferiore della pagina.
Chi ha mantiene il rigo è una persona obiettiva, con un grande senso della realtà, che sa procedere in avanti senza tentennamenti o ripensamenti; è indice di una persona con una grande capacità di autocontrollo e di decisione.
Identifica inoltre maturità ed equilibrio psichico.
Se in gradi eccessivi può denotare un’eccessiva inflessibilità.
Ascendente:
Si ha questo segno quando le righe si scostano progressivamente dall’essere orizzontali e salgono verso l’alto.
E’ indice di energia, di ottimismo, di voglia di progredire, di iniziativa, di slancio e di desiderio di migliorare la propria condizione.
In contesti negativi può arrivare ad identificare un’eccessiva ambizione che si avvicina ad arrivismo, o ancora, in contesti di scritture piccole, minuziose, fiacche o stentate, fuga dalla realtà.
Discendente:
Con questo segno le righe nella scrittura si scostano dall’orizzontalità e scendono verso il basso.
Identifica una debolezza di temperamento, un calo di tono, un pessimismo latente, una tendenza ad abbandonare desideri o progetti per avvilimento o mancanza di coraggio.
In contesti di scritture in cui predominano vitalità, energia, intuizioni, può voler evidenziare solo un calo di energia o un momento di malessere.
Piantata sul rigo:
Si ha quando le forme letterali sono sfaccettate come poligoni (squadrata), il contesto dà una generale impressione di rigidità e le larghezze sono omogenee.
Una scrittura di questo genere dà l’impressione di essere stata “preparata prima e poi messa sul rigo come se fosse un timbro” (Moretti).
Tale segno identifica soggetti riflessivi e previdenti, dotati di una elevata energia vitale orientata al controllo e ad un’attività regolare e costante, seri ed educati, con un alto senso dell’ordine e della disciplina.
In termini più negativi, si sottolinea che l’equilibrio, la riflessione e l’autocontrollo vanno a totale discapito della spontaneità e dell’intuizioni.
16:36 Scritto da: silber3 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: grafologia, direzione, rigo | OKNOtizie |
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30/08/2008
La riga
La riga rappresenta un’insieme di esperienze ma anche un insieme di pensieri.
Richiama il vissuto della persona e il suo modo di pensare, ragionare, comportarsi tra un’esperienza e l’altra, il suo porsi mentalmente e concretamente nei confronti delle varie situazioni di vita.
14:50 Scritto da: silber3 | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: grafologia, riga | OKNOtizie |
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La parola
La parola identifica l’esperienza, intesa come il momento che si sta vivendo.
E’ anche il simbolo del pensiero, intendendo per tale una consequenzialità di idee che si uniscono in un pensiero unico e definito.
Solitamente la parola è collegabile al presente, all’esperienza che si sta vivendo.
14:47 Scritto da: silber3 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: grafologia, parola | OKNOtizie |
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